LE PRINCIPALI PATOLOGIE DEL LINGUAGGIO
Afasia
L’afasia insorge in seguito a lesioni cerebrali di varia
eziologia, contando tra le cause più frequenti gli
ictus vascolari, emorragie ed ischemie, nonché i
traumi cranici. Le lesioni coinvolgono generalmente
l’emisfero sinistro o emisfero dominante (nei destrimani),
dove sono localizzate le principali aree legate alla
funzione linguistica. Non devono essere lesionate
necessariamente aree presenti nell’emisfero dominante o
direttamente interpellate dal sistema linguistico. Anche
lesioni all’emisfero controlaterale o ad aree non
esclusivamente coinvolte nel funzionamento del linguaggio
possono dare come esito un’alterazione evidente del sistema
linguistico. Può manifestarsi attraverso svariati
disturbi legati al linguaggio. Si configura con vari livelli
di gravità e diversi tipi di compromissione.
Può essere diagnosticata solo in soggetti che hanno
acquisito completamente il linguaggio. In generale, la
patologia afasica comporta un’incapacità a convertire
quelle che sono le rappresentazioni mentali non
linguistiche, ossia le immagini, le sensazioni e le
attribuzioni che costituiscono il pensiero, in simboli di
tipo verbale, compromettendo l’organizzazione sintattica
attraverso cui si dipanano i contenuti dell’espressione
verbale. L’organizzazione stessa delle proprie immagini
interne può essere compromessa, in quanto nell’adulto
pensiero e linguaggio si integrano e si completano.
Sintomi: deficit parziale o totale della comprensione del
linguaggio altrui, difficoltà ad organizzare le
proprie realizzazioni verbali, sia in forma orale che
scritta (si escludono i disturbi associati a deficit
sensoriali primari come la sordità, il deterioramento
mentale generale o disturbi psichiatrici).
Disturbi di
apprendimento (DSA)
Le difficoltà di apprendimento in età
evolutiva possono essere divise in disturbi specifici
dell'apprendimento (DSA) e disturbi non specifici di
apprendimento (DNSA).
I disturbi non specifici di apprendimento si riferiscono ad
una disabilità ad acquisire nuove conoscenze e
competenze non limitata ad un solo settore specifico di
competenze scolastiche, ma estesa a più settori :
lettura, scrittura, calcolo, grafia.
Il Ritardo Mentale, il livello cognitivo borderline, l'ADHD,
l'Autismo ad alto funzionamento, i disturbi d'ansia, alcuni
quadri distimici, sono alcune tra le categorie o
entità diagnostiche che causano o possono causare
disturbi non specifici dell'apprendimento.
Tutti i disturbi sono caratterizzati da dislessia (disturbo
della lettura a livello morfologico, cioè parole
lette con alcune lettere sbagliate, o a livello semantico,
cioè di comprensione), disortografia (disturbo della
scrittura con o senza disgrafia) e discalculia (problemi
legati al concetto di quantità, di numero o di
calcolo).
Le compromissioni nell’apprendimento non sono il risultato
diretto di patologie (come il ritardo mentale,
grossolani deficit neurologici, gravi problemi uditivi o
visivi non corretti, disturbi emotivi), sebbene possano
manifestarsi contemporaneamente a tali condizioni.
Disfonia
La voce è il suono del linguaggio, della
comunicazione e del canto umano. Il suono è prodotto
dall’uomo attraverso il passaggio di un flusso d’aria
nella laringe e nelle corde vocali. Le corde
vocali, grazie al flusso d’aria espirata, vengono messe in
vibrazione dando luogo al suono glottico. I parametri che
caratterizzano la voce sono: l’intensità, l’altezza e
il timbro; quest’ultimo è di fondamentale importanza
in quanto è l’elemento che definisce
l’identità vocale di ogni individuo.
Una voce viene definita eufonica quando non si percepisce a
livello acustico un dato grado di “disfonia”. Per disfonia
si intende un’alterazione qualitativa e/o quantitativa della
voce parlata. Le cause che generano un’alterazione dei
parametri vocali possono essere di tipo organico,
cioè dovute ad una lesione strutturale sulle corde
vocali (polipi, edema di Reinke, noduli, granulomi), oppure
possono essere di tipo disfunzionale. I problemi
disfunzionali sono correlati all’emissione
del suono in modo non fisiologico e naturale sia del
suono vocale a livello glottico che risonanziale. Oppure per
una fonazione eccessivamente stancante o per uso prolungato
della voce. Anche uno scorretto schema respiratorio
per incompetenza o disfunzione dei muscoli respiratori dei
quali i più importanti sono il diaframma e gli
intercostali, possono provocare disfonie e patologie vere e
proprie degli organi fonatori.
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Metodologia Referenziale: le afasie"